FABBRICAZIONE (CALDARERIA)

Il metodo più largamente diffuso e richiesto dalle normative per i controlli non distruttivi delle saldature è stato, da quando introdotto, l’esame radiografico completato, quando necessario, dal controllo ultrasonoro tradizionale per la ricerca di difetti difficilmente identificabili dall’esame radiografico, ma strutturalmente critici quali, i difetti bidimensionali.

La tecnologia della digitalizzazione e del trattamento dei segnali analogici ha compiuto, negli ultimi anni fondamentali passi avanti, rendendo disponibili strumenti che consentono la registrazione del controllo ultrasonoro.

Nel 1999 l’ASME ha sancito, con la prima versione del CODE CASE 2235, la possibilità di sostituire l’esame radiografico, quando richiesto, definendo metodologie condizioni e requisiti minimi del sistema adottato. Giunto alla sesta edizione, ora il CODE CASE 2235 permette al costruttore di sostituire l’esame radiografico a partire dallo spessore di ½” fino e oltre i 12”.

I principali benefici, per il costruttore sono:

  • L’eliminazione dell’impiego di materiali radioattivi o apparecchiature radiogene.
  • Annullamento dei costi del materiale consumabile (pellicole, liquidi etc.).
  • Eliminazione dei tempi e costi di movimentazione dei manufatti verso e dal bunker radiografico.
  • Possibilità di ottenere un risultato immediato sull’accettabilità delle saldature con tempi morti ridotti al minimo.
  • Controllo affidabile anche su grossi spessori.

Dal punto di vista qualitativo il controllo ultrasonoro con registrazione eseguito come da CODE CASE 2235-6 consente di ottenere la più alta POD (probability of detection) e la miglior precisione nel dimensionamento dei difetti. Inoltre, il controllo è ripetibile in esercizio e rende il metodo estremamente valido come pre-service inspection.

Due sono le tecniche utilizzabili:

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